Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

domenica 28 luglio 2013

Da Rio: affamati di ascolto, di guida e di voglia di dare.

La spiaggia di Copacabana animata dai giovani della Gmg


Commuovono i 2 milioni di giovani in fila paziente per esserci a Copacabana con Papa Francesco. 
 
Li abbracci con l'anima, perchè li senti vicini, perchè li capisci indistintamente, perchè incarnano la nostalgia e la passione, la speranza, la tenacia e l'entusiasmo che non ci abbandona.
 
Ecco i giovani che sono tutti stati bambini qualche manciata di mesi fa.
E i  bambini di oggi sono i giovani di domani, che chiedono già adesso, ora, l'ascolto, la guida, la considerazione, la comprensione ma anche l' esempio tenace, la verità, la condivisione.
 
Non risparmiamo il so-stare, non mentiamo a questi nostri bambini.
Perchè vivono l'anelito alla verità.
 

pubblicato da Annamaria Gatti
foto fonte Città Nuova on line.

sabato 13 luglio 2013

INFANZIA in centomila clic



Cari amici,
                abbiamo raggiunto le centomila visualizzazioni del blog INFANZIA.  Per l'esattezza a tutt'ora 100.021.
Scrivo questo post in un momento di attesa, giusto per impiegare il tempo in forma alternativa, costruttiva  e in controtendenza, come consiglia saggiamente il direttore del periodico Città Nuova, Michele Zanzucchi.

E spero sia proprio così...
Spero cioè che questo post sia un ulteriore momento di incontro per chi incrocia sul suo cammino questa piccola esperienza fatta di parole, immagini, flash o approfondimenti, riflessioni, speranze...
Sia cioè  un battito d'ali e di pensieri, per scambiarci alcune espressioni vere e ringraziare:
  • per aver seguito fino ad ora questo piccolo sforzo di unificare e diffondere voci e pensieri, vita familiare o scolastica, sensazioni e ricordi su quel mondo aureo e difficile dell'infanzia,
  • per aver apprezzato i suoi contenuti,
  • per avere avuto la pazienza di leggerci, risponderci, contestarci, rispettare sguardi e  dubbi,
  • per avere  atteso, condiviso, approfondito e perdonato i limiti.
Un saluto particolare a chi è giunto per strade di ricerca da paesi lontani, dall'Europa o da altri Continenti, spesso direttamente da  Città Nuova on line, ma non solo, utilizzando voci di ricerca che frequentemente hanno il vocabolario del bambino, della sofferenza e della sua felicità,   ma unificate da un desiderio: conoscere e incontrare un mondo ricchissimo,  misterioso e affascinante come quello dell'infanzia, il nostro futuro!
 
Il mondo dell'infanzia comunque  ringrazia per tutte le volte che, trovare in questo blog un post adeguato, aggiornato e responsabile, ha aperto qualche spiraglio di luce, ha consolato o ha rassicurato, ha reso meno sola la persona.

Il mondo degli adulti ringrazia quando i bambini, attraverso questi post, hanno permesso agli adulti di ridere,  stupirsi, sorridere, emozionarsi, adirarsi e perdonare.
 
Insegnanti, bibliotecari, librai, nonni e genitori ringraziano per aver attinto dal blog aggiornamenti sul valore della lettura, per aver potuto leggere storie, recensioni ed esperienze nuove, per aver visto valorizzata la propria presenza e il proprio ruolo e soprattutto  la loro sofferenza .
 
Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile  questo segno tangibile della cura dell'infanzia, della speranza, della condivisione  e dell' unità.

E ora controllo:  siamo arrivati a 100.058 entrate: benvenuto ultimo amico!

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto da: ofspuglia.it

martedì 9 luglio 2013

Voglio le ali d'oro: la ricchezza della differenza


Tico e le ali d'oro



di Annamaria Gatti
fonte: Città Nuova, 10 luglio 2013
 
Leo Lionni (1910-1999) ha attraversato il secolo passato come una preziosa meteora, perchè ci ha regalato personaggi indimenticabili e poesia soave, a parole, a forme e a colori.

Olandese, ma anche americano e soprattutto toscano, dalla vita straordinaria e vincitore di premi assolutamente meritati ha (avuto, ma quanto è ancora vivo e presente!) il merito di raccontare  il mondo con gli occhi e il ritmo dei bambini.

Proprio la vicinanza alla mente bambina è il fascino di questo libro,  edito in Italia da Babalibri.

Tico è un uccellino senza ali, le vorrebbe d’oro e solo un incantesimo gliele procurerà, allontanando però anche i sospettosi  amici di sempre e rendendolo infelice.

Solo quando uscirà da sé e si metterà a disposizione degli altri e della loro sofferenza, Tico vedrà tornare l’amicizia, il sorriso, la gioia di vivere, scoprendo che siamo tutti diversi, perché l’esperienza e i sogni fanno la ricchezza della differenza.

Volando fra rami e foglie dai ricchi particolari e sempre nuovi, Tico racconta in prima persona al bambino, creando complicità poetica con il protagonista.

Da leggere anche ai bambini più piccoli, da drammatizzare, da reinventare, da ascoltare. In alternativa ai super venduti libretti in classifica in questi mesi : i bambini meritano di meglio.

 

 

 

domenica 30 giugno 2013

Separazioni familiari, nonni e nipoti



"Oggi è più difficile nelle  famiglie...", sospirano due nonni colpiti  per la separazione delle famiglie dei figli.
Oggi maggiori consapevolezze, ma anche dinamiche e problematiche psico-sociali di diversa natura scatenano la crisi di coppia nonostante la tenacia di chi, nella famiglia,  lotta con dignità perchè vuole starci in quel rapporto, vuole salvarla perchè ama.
 
Questa  tenacia poi trova un rinforzo assoluto nella coscienza che per il bene dei figli la madre  deve restare la mamma e il padre deve rimanere  il riferimento paterno.
E queste figure nei figli sono e restano i fari essenziali per la vita intera, figure cercate,  conservate  e coltivate nella sfera cognitiva e affettiva. Senza quelle proiezioni positive i ragazzi non potranno stare, pena ribellione, aggressività, fuga e sofferenza.
 
Ecco la gara quindi a far sì che i figli conservino la presenza reale, collaborativa, buona, accogliente dei genitori, pur separati, pur con tutti i loro limiti (meno male: non esistono genitori perfetti, ricordate?).
 
I  sogni dei bambini, pur in situazioni di difficoltà,  sono popolati da momenti di ricongiungimento e di ricomposizione della famiglia, che permane una nostalgia e un desiderio struggente: avere la percezione che le figure parentali comunque si accolgono per loro e da loro non si separano mai, questo rende efficace le relazioni, forse anche molto complesse del dopo - separazione.
 
E' un cammino faticoso, forse in alcuni casi più impegnativo dello stare insieme e gestire il disagio, ma una fatica che darà buoni risultati in termini di educazione, di evoluzione psicologica armonica, di dialogo e di "sopravvivenza" nell'età adolescenziale).
 
Pena la sofferenza dei figli, il distacco, la perdita di autorevolezza di entrambi i genitori, la perdita del senso della propria vita, di autostima e talvolta l'innescarsi di fenomeni depressivi.
 
E' un cammino faticoso per la coppia, che deve trovare nella mediazione familiare, psicologica, lo stesso dialogo, lo stesso linguaggio, pur con le sfumature che caratterizzano le figure genitoriali, il temperamento, il carattere, il contesto.
 
In questo scenario si collocano i nonni.
I nonni, depositari di difesa dell'infanzia, della gratuità e stabilità di affetti, restano  colonne portanti, figure di vero supporto e promotrici di benessere se
  • continuano a rimandare ai nipoti l'immagine di una famiglia buona, che
  • valorizza la loro infanzia con gesti concreti e con parole di fiducia, di sostegno,
  • prendendosi sulle spalle la sofferenza,
  • senza competere o parteggiare impropriamente per una o l'altra "fazione"
  • senza giudicare,
  • sapendo perdonare,
  • senza metacomunicare con i nipoti sulle scelte dei genitori,
  • sottolineando  il positivo e
  • gestendo senza ansia i punti deboli della famiglia.
 
Ruoli competitivi o penalizzanti, comportamenti confusi e poco generosi non aiuteranno i bambini, già sofferenti, a conservare una buona immagine della propria famiglia e quindi di sè, perdendo fiducia nelle proprie capacità e sentendosi sempre più colpevoli di ciò che è accaduto. 
 
Mai come oggi viene richiesta la saggezza ai nonni che  accompagnano,  per lo più silenziosamente, con discrezione, ma con determinazione  ed efficacia queste famiglie lacerate.
(Si vedano gli altri post sul tema)
 
pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto da www. muoversinsieme.it

domenica 23 giugno 2013

Preoccupazioni e stress

 
Uno psicologo insegna ai suoi studenti come gestire lo stress…
Prende un bicchiere d'acqua e si avvia per la stanza, in silenzio… Tutti si aspettano una doman
da tipo - è mezzo pieno o mezzo vuoto?

 
 
Ad un certo punto si ferma, alza il bicchiere e chiede ai suoi studenti: " Quanto è pesante questo bicchiere d'acqua?"
Meravigliati, gli studenti  danno risposte tra 250 e 500 g


Lo psicologo risponde che  il peso assoluto non importa…
Importa quanto tempo lo tieni alzato…
Un minuto - nessun problema…
Un'ora - un braccio dolorante…
Un giorno - paralizza il braccio…
In ognuno di questi tre casi il peso del bicchiere non cambia.
 
Cambia solo il tempo,
più il tempo passa,
più diventa pesante…
 
Lo stress e le preoccupazioni della vita sono come il bicchiere d'acqua…
Se si pensa di meno a loro  non succede quasi nulla.
Se si pensa di più  il cuore inizia a far male…
Se stai pensando a loro per tutto il tempo  paralizzano la tua mente ... non puoi fare più nulla.
Ecco perché è importante alleviare lo stress…
...
Torniamo allo psicologo: "Se iniziamo a pensarci più volte durante la giornata, la nostra mente inizia ad essere stanca e nervosa. Se pensiamo continuamente alle nostre preoccupazioni, la nostra mente si paralizza.” ...
“Per ritrovare la serenità" dice "dovete imparare a lasciare andare stress e preoccupazioni. Dovete imparare a dedicare loro il minor tempo possibile, focalizzando la vostra attenzione su ciò che volete e non su ciò che non volete. Dovete imparare a mettere giù il bicchiere d’acqua.”
 In sintesi:
Quando arrivi a casa la sera, lascia fuori le tue preoccupazioni … Non portarle con te durante la notte…
Metti giù il bicchiere!!!
 
testo e foto da facebook
illustrazione di Schulz
pubblicato da Annamaria

giovedì 20 giugno 2013

Paura ed errori... Favola

 

A SOGNARE GLI ERRORI...
favola di Annamaria Gatti
fonte.  Città Nuova, n° 12, 2013.
 
Pino dorme un sonno agitato stanotte. Forse sarà la luna che spia fra le persiane e inquieta sbircia nella stanzetta. Forse sarà che tre fette di dolce al cioccolato sono state troppe, proprio troppe, come dice la mamma.

Pino si raggomitola nel letto e sussurra qualcosa.

Non grida, ma  nel sonno è proprio disperato.

“A capo, lettera maiuscola!” sentenzia un vocione da sotto il cuscino.

Un brivido scuote il povero Pino: chi ha parlato?

“Scienziato con la i! Possibile che non la ricordi mai?” brontola un tipo in camice bianco con un microscopio sotto il naso.

Altro brivido…

“E io? Io sono una parola capricciosa e  me ne vanto, non ci voglio stare sul quaderno di Pino che mi scrive ancora con la qu!” urla stizzito un cuoco grande come una montagna, brandendo minaccioso  un mattarello della sua cucina.

 Appena in tempo Pino si rifugia sotto le coperte: lì non lo troveranno mai,  neppure gli altri errori, che sono sempre troppi, tanti!

“Ma ce le ha o non ce le a Pino le scarpe nuove? E le ha comprate o non le a comprate ‘ste scarpe?” biascica l’acca panciuta e nervosetta. “Non si capisce mai  quando scrive qualcosa che vuole l’acca!”

Da sotto le lenzuola Pino non sa più cosa deve fare.

“Qui bisogna trovare una soluzione, sarebbe meglio consultare sul vocabolario tutte le parole difficili, per essere sicuri di scriverle correttamente o correggerle al computer” lamenta una voce nasale che pare quella della maestra Cloe.

Pino si agita e sobbalza sul materasso. Sbuca fuori e cerca la sua lancia da cavaliere: “Venite fuori, errori dei miei stivali!” grida. “Battetevi a duello come si deve! Da oggi vi sconfiggerò tutti e non tornerete più a sfidarmi!”

Poi si sveglia davvero, sudaticcio e spaventato.

Ah! Pensa. Meno male, era un incubo!

O forse un sogno? Fai un po’ tu!
 
Scheda errori da puntochat.it
 

 

giovedì 13 giugno 2013

"Noi siamo così": ragazzi trasparenti e dintorni


 



NOI SIAMO COSI'
'Noi siamo così': un romanzo che racconta l'adolescenza con le parole dei ragazzi
un libro di Luisa Mattia
Edizioni Sinnos, per i tipi Zonafranca
fonte: Città Nuova, 10 giugno 2013
 di Annamaria Gatti


Una novità da leggere in un istante, lungo quanto il desiderio di vedere risolta questa ragazzina che fugge da casa perché inascoltata, di vetro, trasparente all’interesse di una madre perduta, di un padre nascosto dall’incapacità comunicativa e di un fratello che l’angoscia butta sulla strada.
Solo un barbone ne ha pietà, solo un cane le si affeziona nella turbinosa ricerca di sicurezza ed affetto. Arianna si perde, per ritrovarsi  solo quando la  lieve di pazzia di chi sa osservare e capire il suo cuore disperato la conduce, mano nella mano, a casa, dalla sua famiglia o di quel che ne resta, per riprendersi il senso di so-stare con i propri affetti.
Un romanzo veloce,  incalzante e inquieto  sull’ adolescenza naufragata, assetata di cura e conferme, di esempi e rassicurazioni, per poter crescere e incidere nel giorno che va.
Un’immediata narrativa vicina ai ragazzi di tutti i giorni che si sono affiancati in cordata con l’autrice: una seconda media della periferia di Roma, che Luisa Mattia elenca nell’ultima pagina, uno per uno, con tenerezza di adulto e che si ritrovano anche dentro il booktrailer:


Un’ autrice determinata, dalla Melevisione al Teatro Ragazzi, Premio  Andersen 2008 come  miglior scrittrice.  Un’ editrice, la Sinnos, Onlus, che coniuga ricerca letteraria di pregio e grandi ideali. Per adolescenti, da dibattito.