Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

mercoledì 19 ottobre 2011

Commento di Filippo e della sua classe...

A proposito della storia pubblicata qui sotto: La U di Ullallà, avevo lanciato una sfida:
CHISSA' COS'E' UN ULLALLA', FORSE I BAMBINI LO SANNO...

E infatti ecco un contributo divertentissimo: avanti così cari bambini di seconda!
E poi leggete, leggete, leggete..............................................................................
Grazie a Livia e Filippo!

Scrive una mamma:
Filippo ha portato la tua favola, molto divertente, a scuola e in classe hanno provato a individuare l'Ullallà della storia.
Secondo i 22 bambini di seconda l'Ullallà è un uccello dell'età dei dinosauri e hanno provato a disegnarlo, secondo altri è un cavallo con le ali che vince tutti (anche le maestre).
Secondo delle bambine l'Ullallà assomiglia al direttore della scuola, però forse potrebbe essere un animale femmina e allora potrebbe essere una farfalla.
Per due bambine non esiste e tu sei una racconta-favole molto ingegnosa, che fa ridere.
Scegliete voi la risposta più bella!
Grazie per la storia.
Mamma Livia e Filippo


pubblicato da Annamaria
foto da: azzurrablog.wordpress

Genitori "assistenti di volo"...






DAL 5° CONGRESSO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI PEDIATRI
I figli sono nostri ma non ci appartengono; ci sono dati, da custodire, da venerare, da contemplare, sapendo che su di loro c’è un progetto e un destino grande di felicità. È nostro dovere non solo facilitarne il “volo”, ma assisterlo, sempre!

Così, in un mondo in cui tutto è valutato in base all’esito, forse serve imparare a prendere un po’ di distanza, a fare un passo indietro, a osservare con rispetto, a non afferrare, con una mano che ghermisce, la genitorialità. Ciò, nella consapevolezza che il progetto della vita non è nostro giacché il cammino di ciascuno è nel cuore del Mistero.

Noi per i figli siamo “Assistenti di volo” chiamati a riaffermare, istante dopo istante, che sono fatti della stessa sostanza dei sogni! Questo il Tema centrale del V° Congresso Nazionale FIMP che ha affrontato il dibattito partendo dalla considerazione che l’adulto dimostra di non avere ancora preso coscienza fino in fondo delle qualità e del valore presenti nel bambino, troppo spesso, e comunemente, ritenuto un essere passivourare e crescere come persone. , bisognoso di attenzione e di cure. Evidentemente, non si è ancora compreso che i figli, quando arrivano, sono un dono della vita, che viene a portare ai genitori ciò di cui hanno bisogno per poter mat Dal figlio il genitore può attingere la vitalità, la gioia, la coerenza e la trasparenza, sempre che questa non sia stata precocemente menomata.

Assistenti di volo vuol essere più che un semplice momento di confronto, il tentativo di indicare un modello educativo aggiornato, che tiene conto degli studi condotti in questi anni nell’ambito della pediatria, della psicologia, dell’educazione prenatale e anche della generatività, in quanto parte dal presupposto che i genitori possono dare il meglio di sé fin dal concepimento, essendo questo il primo e più importante imprinting per il nuovo essere.

Dal sito della FIMP
pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto fonte:
principasticcio.wordpress.com

sabato 15 ottobre 2011

Finalmente ancora una favola!

LA "U" DI ULLALLA'
dal periodico " Città Nuova"
storia di Annamaria Gatti
Illust. di Eleonora Moretti
Illustrazione di Eleonora Moretti













C'era una volta un stanza grande grande.

Era un'aula dove i bambini imparano a leggere e

a scrivere quando frequentano la prima classe.

Alle pareti i maestri (o forse le maestre?) avevano appeso

in bella vista grandi quadri con le vocali e le figure

degli animali perchè poi avrebbero insegnato:

O di ORSO

A di APE

U di UPUPA

E di ELEFANTE

I di ISTRICE

“Oh bella!” esclamò l'orso saltando giù sulle mattonelle

rosse “ogni anno la stessa storia,

sono un orso stufo!”

“Già... mai che pensino a qualche

altro insetto o un

altro mammifero, sempre noi appesi qua

ad insegnare” ronzò A di ape.

“Mio cognato, per esempio” sospirò l'istrice

“verrebbe volentieri a fare...

la lettera vocale a scuola!”

“Oh! Se è per quello anche l'ornitorinco

mi ha chiesto di curiosare

un po' cosa succede a fare l'animale

dell'alfabeto, vuoi mettere

come spalancherebbero la bocca i bambini

quando la maestra direbbe:

“SCRIVETE LA OOOOOO

DI ORNITORINCO!”

“Avanti in groppa!” ordinò l'elefante.

“Andiamo a prenderci dei supplenti

per l'alfabetiere!”

E tutti gli salirono in groppa e quando tornarono in aula...

L'orso appiccicò sul cartellone l'ornitorinco.

L'ape chiamò l'alce maestoso,

che fece la sua bella figura,

anche se faticò un poco a entrare nel

rettangolo della A.

L'istrice incastrò per benino il cognato

ippopotamo, non senza qualche difficoltà.

L'elefante con un barrito ci incollò

un elegantissimo ermellino,

incontrato per caso, che sussurrò:

“La scuola mi si addice, io sono

un ermellino molto istruito!”

L'upupa fischiò e scovò un Ullallà volontario,

che si appollaiò,

pieno di buone intenzioni e con una gran voglia

di scherzare, sul cartellone.

“ UUUU di ULLALLA' ”

proclamò, il giorno dopo, un maestro un po' sospettoso.

E tutti i bambini scoppiarono in una risata, con applauso.

Anche i bambini stranieri capirono la cosa

e si divertirono molto.

E l'orso, l'elefante, l'ape, l'istrice e l'upupa

andarono a farsi una vacanza

dall'altra parte del mondo, una vacanza lunga...

tutto un anno scolastico.

Non so se torneranno... Mah?



Scommetto che nessuno sa cos'è un ULLALLA',
ma forse qualche bambino.... SI'!!!

firmato: Annamaria



venerdì 14 ottobre 2011

Da poco oltre che a Genova anche a Milano, Padova e Roma


AIUTO FAMIGLIA

Aiuto alla persona ed alla coppia attraverso

la condivisione di esperienze di vita familiare

Orientamento e accompagnamento verso possibili soluzioni

Ascolto delle difficoltà inerenti la realtà familiare ed in particolare: crisi del matrimonio, crisi del singolo coniuge, fasi della separazione, dubbi degli adolescenti e dei fidanzati, problemi genitori-figli e figli-genitori/suoceri. Orientamento verso possibili soluzioni.

SEI IL BENVENUTO!

OTTOBRE E NOVEMBRE 2011: 4° CAMPAGNA PER L'UNITA' FAMILIARE E PER LA PREVENZIONE DELLA CRISI DI COPPIA

Siamo dei gruppi di coppie cristiane sposate con o senza figli, di giovani, di fidanzati, di separati e di vedove.
Ci occupiamo da diversi anni della preparazione al matrimonio, degli incontri per giovani, per famiglie e per separati. Siamo supportati da una rete di collaboratori professionisti.

Il nostro obiettivo è accogliere, ascoltare e comprendere le persone in difficoltà, credenti o non credenti. Individuarne i bisogni. Orientarle verso possibili soluzioni.

La posta elettronica offre il vantaggio di poter essere letta o scritta quando si è più disponibili, di essere anonima e quindi se si vuole più vera e sincera.

Forniamo aiuto gratuito tramite e-mail a tutti quelli che hanno problemi inerenti la famiglia.

Garantiamo la massima riservatezza.

Scrivici subito! Ti risponderemo al più presto: e-mail ascolto@aiutofamiglia.it

Pubblicato da Annamaria Gatti
foto di Giovanni

SOS BAMBINI E CINEMA: dove sono genitori?


Oggi a Tv 2000 un dibattito sulle scelte dei genitori che portano i bambini a vedere film, chiaramente non adatti a loro, anzi dannosi. E non sono errori, perchè non si alzano uscendo, nonostante gli sguardi interrogativi degli altri spettatori o alle loro proteste....
E pare questo capiti di regola nelle nostre sale cinematografiche.
Si presume che questo sia il comportamento di molti genitori a casa con l'utilizzo della televisione e che televisione ci ritroviamo a tutte le ore!
Ricordo una domanda allucinante fattami da un giovane genitore ad un incontro di scuola per genitori:
"Ma perchè devo spegnere la tv che sto guardando con mio figlio, se io desidero vedere un film? Solo perchè non è adatto a un bambino?"
Assenza? provocazione? incapacità cognitiva ed affettiva? Esiste secondo voi una soglia, una progettualità seppur minima nella gran parte delle famiglie? E' ancora utile parlarne? O siamo alla frutta?
E così chi difenderà i nostri bambini da tv spazzatura e cinema non adeguati?

Non certo possiamo far conto sulla commissione cinema che determina i giudizi sui film vietati!
Possiamo farci promotori di iniziative di attenzione...
Possiamo far girare eventi come il Fiuggi family festival...

Possiamo fare la nostra parte ovunque siamo e dovunque lavoriamo...e premere sui responsabili dell'educazione dei bambini, il nostro futuro!
Non è il primo SOS che giunge a questo blog...

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto:it.123rf.com


martedì 11 ottobre 2011

Dai pediatri un decalogo aggiornato.




Il decalogo web FIMP

1) No alla nuova divinità: Internet non è il nuovo Messia;

2) No alle paure esagerate: Internet non è un mostro;

3) No all’eccesso di uso. A qualsiasi età, troppe ore davanti a uno schermo sono deleterie;

4) No al surfing infinito. Provoca profonde disattenzioni e modifiche neuronali

5) No all’uso di Facebook come diario. Usarlo con parsimonia nei testi e nelle immagini: troppi dati e troppe confessioni personali fanno male

oggi e faranno ancor peggio domani.

6) Sì al computer in un’area comune della casa: sul web i ragazzi non hanno diritto alla privacy e i genitori non devono avere paura di controllarli;

7) Sì all’uso accompagnato del web. Internet è la più colossale enciclopedia a disposizione, aiutate i figli a scoprirne i pregi ed eliminarne i difetti;

8) Sì alla condivisione delle regole sull’uso: i ragazzi devono sapere che i genitori hanno diritto e dovere di sorvegliarli;

9) Sì all’insegnamento dell’educazione sul web: ciò che non si può fare all’esterno è sconsigliato anche su Internet;

10) Sì al dialogo genitori-figli sull’uso dei media digitali: occorre diventare assistenti affinché Internet, sms e mms diventino un autentico contributo a volare.

Walter Gatti e Adima Lamborghini

per FIMP- Federazione Italiana Medici Pediatri

Pubblicato da Annamaria

gatti54@yahoo.it

illustr. da Mondoerre

sabato 8 ottobre 2011

Capricci?


"Siamo i genitori di un bambino di 7 anni. Non sappiamo perchè al mattino non vuole più andare a scuola: fa capricci prima di entrare e non vuole staccarsi dalla mamma che lo accompagna. Li faceva anche all'asilo, ma lo scorso anno non si era più ripetuta la cosa. Abbiamo parlato con le maestre. Ci dicono che dopo qualche momento tutto passa in classe. Loro sono brave e ci fidiamo di quel che ci consigliano, ma non abbiamo risolto niente fino ad ora. Non vediamo altri comportarsi così e ci stiamo molto male, perchè pensiamo di non essere genitori capaci di fare le cose giuste per il bene del nostro bambino. Cosa fare? Grazie!"
Vera e Stefan

Non pretendo di risolvere il problema, ma solo di indirizzare la vostra attenzione verso considerazioni utili a rasserenare il clima e a valutare le vostre azioni al meglio.
Mi piace innanzitutto l'alleanza che traspare fra voi e insegnanti: è una delle condizioni essenziali per la lettura delle risorse in questa situazione.
Se non notate altre difficoltà nell'ambiente familiare o comunque extrascolastico, penso potreste concentrarvi sull'osservazione del vostro bambino, che un segnale chiaro ve lo manda e che voi avete recepito. Ora bisogna lavorarci un po' su con
  • serenità: sono momenti utilissimi per la crescita affettiva,
  • attenzione: non si sminuisca , nè si ingigantisca il disagio, si evitino commenti di derisione...
  • discrezione: si eviti di parlarne in modo ansioso, o con altri in sua presenza,
  • autorevolezza: il papà, in particolare, e la mamma stabiliscono che " a scuola si entra subito, secondo le regole delle maestre, senza fermarsi, fidati di noi, sai che ti aspettiamo all'uscita!"
  • comunicazione: "può succedere, ma sappiamo che supererai questo momento, abbiamo fiducia in te!"...
  • sana complicità educativa. Papà: "...io e te siamo gli uomini di casa e sappiamo come ci dobbiamo comportare vero? Mi aspetto che tu ascolti me e la mamma, ora possiamo andare ad aggiustare la bicicletta insieme (a tagliare l'erba, in biblioteca, a trovare i nonni, a pescare...), ho bisogno del tuo aiuto...anche mamma può trovare momenti speciali tutti per loro due!
  • coerenza trasversale: i due genitori si mostrano sempre daccordo e sereni (anche se il nodo in gola...) e ascoltano, condividono interessi, occupazioni, giochi, aperture verso gli altri bambini e famiglie (ma questo lo fate già certamente!)
  • in pratica: può accompagnarlo il papà a scuola? Comunque poi entrambi, appena consegnato il figlioletto alle maestre, o meglio ai compagni di classe, girino sui tacchi e fuggano via, il che equilvale a lanciare un bel messaggio: io non sono in ansia per te, so che ti lascio in buone mani e tu sai che puoi fidarti di noi sempre... so che tu ce la fai!
  • importanti le valorizzazioni di mamma e papà: oggi il nostro bambino è stato proprio bravo...ecc...
Buon lavoro!

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto: davidealgeri.com