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sabato 13 dicembre 2025

Lettera a Santa Lucia di un grande.

Santa Lucia soffrirà con noi tutti per quello che ci accade attorno. 
A lei chiediamo occhi per vedere, nel nostro quotidiano 
passi e semi di pace, cuori e mani operosi per crearla attorno a noi.

LETTERA A SANTA LUCIA DI UN ROMANTICO BUONISTA

Ho conosciuto indirettamente Gianluca John Passarelli  tramite David Conati scrittore, cantautore, attore, traduttore, molto musicista e molte altre cose che ne hanno fatto uno dei più amati incontri nelle scuole nazionali e nei teatri, soprattutto per la sua capacità di incontrare ragazzi e  adulti con  uno spiccato e gradevole spirito umoristico.

Gianluca Passarelli con altri artisti fa parte della fortunata Didattica Cabaret fondata da Conati, e si definisce disegnattore, illustratore, scarabocchiatore e simili, ma io ci vedo anche nei suoi contributi grafici di grande abilità, un poeta dall'animo bambino, dalle vivaci e profonde intuizioni e dal pensiero libero e retto. 

Dirà che è troppo. 

Riporto la sua bellissima lettera a Santa Lucia.

Cara Santa Lucia,

per quest'anno vorrei che la notte si accorciasse e che il tuo giorno fosse davvero l'annuncio della luce nuova del Santo Natale.

Mi piacerebbe tanto che tu illuminassi e riscaldassi le notti di chi non ha più luce nemmeno di giorno, tanto è oscurato il cielo dalle nubi della guerra e dell'odio.

Che portassi un sorriso a ogni bambino e un balocco che faccia ricordare a ogni padre l'età perduta dell'innocenza. E che ogni padre sciogliesse l'abbraccio gelido con cui stringe un mortaio o un fucile per ritrovare il tepore dell'abbraccio della famiglia.

Poi, se ti avanzasse un po' di magia, mi piacerebbe che tu puntassi la tua luce sulle menti ottenebrate di chi, anziché guidarci su sentieri di pace, ci sta spingendo sempre più verso il baratro della più terribile fra le guerre, che siano essi buoni o cattivi.

Infine, te ne prego, riporta tolleranza, rispetto e ragione nelle nostre teste. Insegnaci nuovamente a rispettare i pareri altrui, a leggere e comprendere le storie degli altri e, infine, ad abbandonare il pregiudizio, il tifo sordo e le cieche professioni di fede.

P.S. Se ti avanzasse un pezzo di torrone morbido e un gianduiotto, gradirei moltissimo.


Pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it

foto e testo da FB


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